Quando pensiamo all'impatto ambientale, le prime cose che ci vengono in mente sono le emissioni delle auto, la plastica negli oceani o la deforestazione. Difficilmente pensiamo al software. Eppure, il settore digitale ha un'impronta ecologica enorme e in costante crescita. I data center che ospitano i nostri siti web, le nostre app e i nostri dati consumano una quantità di energia spaventosa, pari a quella di intere nazioni. Ma c'è una buona notizia: scrivere software di qualità, efficiente e performante, non è solo un vantaggio per il business, ma anche un gesto concreto di sostenibilità ambientale. È il concetto di "Green IT".
L'impatto ambientale del digitale: i data center consumano energia
Ogni volta che usi un'app, che visiti un sito web o che salvi un file sul cloud, stai attivando un server in un data center da qualche parte nel mondo. Questi server sono computer potentissimi, accesi 24 ore su 24, che consumano energia non solo per funzionare, ma anche per essere raffreddati. Secondo alcune stime, il settore ICT (Information and Communication Technology) è responsabile di circa il 2-3% delle emissioni globali di gas serra, una percentuale simile a quella del trasporto aereo. E questa percentuale è destinata a crescere con l'aumento esponenziale dei dati e dei servizi digitali.
Cos'è il "Green IT" e il software sostenibile?
Il Green IT, o informatica verde, è un approccio che mira a ridurre l'impatto ambientale del settore digitale. Si può agire su diversi livelli: costruendo data center più efficienti e alimentati da energie rinnovabili, promuovendo il riciclo dei dispositivi elettronici e, soprattutto, progettando e sviluppando software sostenibile. Un software sostenibile è un software che, a parità di funzionalità, è progettato per consumare meno risorse possibile: meno CPU, meno memoria, meno spazio su disco e meno banda di rete. Meno risorse consumate significa meno energia richiesta ai data center, e quindi meno emissioni.
Come un codice efficiente riduce i consumi (e i costi di hosting)
Ma come si scrive un software sostenibile? Non è magia, è buona ingegneria del software. Un codice "pulito", ben strutturato e ottimizzato è un codice più efficiente. Ecco alcuni esempi:
Algoritmi efficienti: Scegliere l'algoritmo giusto per risolvere un problema può fare una differenza enorme in termini di tempo di elaborazione e di risorse richieste.
Query ottimizzate: Un'interrogazione a un database scritta male può mandare in tilt un server. Ottimizzare le query significa ridurre drasticamente il carico di lavoro del database.
Gestione della memoria: Un software che spreca memoria richiede server più potenti (e più costosi) per funzionare.
Caching: Utilizzare tecniche di caching permette di evitare di ricalcolare le stesse informazioni più e più volte, risparmiando cicli di CPU.
Queste pratiche non solo fanno bene al pianeta, ma fanno anche bene al bilancio. Un software più efficiente richiede meno risorse hardware per funzionare, il che si traduce in un costo di hosting e di infrastruttura cloud più basso. La sostenibilità ambientale e la sostenibilità economica, in questo caso, vanno a braccetto.
Il nostro impegno per la sostenibilità: non solo piantare alberi
In Selli, la sostenibilità è un valore che prendiamo sul serio. Per questo abbiamo deciso di collaborare con Treedom, una piattaforma che ci permette di piantare alberi e di contribuire a progetti agroforestali in diverse parti del mondo. Ma il nostro impegno non si ferma qui. Crediamo che il modo più concreto che abbiamo per contribuire a un futuro più sostenibile sia fare bene il nostro lavoro di artigiani digitali. Ci impegniamo ogni giorno a scrivere codice di alta qualità, efficiente e performante. Ottimizziamo le nostre applicazioni perché consumino meno risorse possibile. Scegliamo partner tecnologici che condividono i nostri valori e che investono in data center alimentati da energie rinnovabili. Perché crediamo che un buon software non debba solo funzionare bene, ma debba anche fare del bene. Al business dei nostri clienti, e al pianeta che ci ospita tutti.