Aggiornato a ottobre 2026. Questo articolo non è consulenza fiscale: prima di decidere un investimento, verifica i numeri con il tuo commercialista.
L'iperammortamento 2026 è la maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi introdotta dalla legge di bilancio 2026: se investi in macchinari 4.0, software compresi, deduci dal reddito più di quanto hai speso, fino al 180% in più sulla prima fascia di investimento. Vale per gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e a fine ottobre 2026 è pienamente operativo: sulla piattaforma del GSE si possono inviare tutte e tre le comunicazioni previste.
Nell'articolo sui bandi per la digitalizzazione 2026 abbiamo dato una sintesi della misura. Qui entriamo nel dettaglio che serve a chi valuta un progetto software: quali programmi rientrano, cosa significa interconnessione, quali documenti servono e dove si sbaglia più spesso.
Cos'è l'iperammortamento 2026 e quali norme lo regolano
La base è la legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi da 427 a 436. Il costo di acquisizione dei beni agevolati viene maggiorato solo per calcolare le quote di ammortamento e i canoni di leasing. Il MIMIT la presenta come la misura che prende il posto dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0, e chiarisce che non è un credito da compensare in F24: riduce il reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi.
Le regole operative stanno nel decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026. Il decreto è stato registrato dalla Corte dei conti il 20 maggio 2026 e pubblicato sul sito del MIMIT l'11 giugno. In Gazzetta Ufficiale è uscito solo l'avviso della sua adozione, nella GU n. 139 del 18 giugno 2026, che rimanda al sito del ministero per il testo integrale. Se lo cerchi in Gazzetta e non lo trovi, è per questo.
Tre decreti direttoriali del MIMIT hanno poi aperto le fasi della procedura. Le comunicazioni preventive sono partite il 12 giugno 2026, quelle di conferma a fine luglio e quelle di completamento il 15 ottobre 2026.
C'è anche un aggiornamento da conoscere. Il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117) riprende la disciplina nell'articolo 364, con gli elenchi dei beni negli allegati E ed F. Su Normattiva l'Allegato V della legge di bilancio risulta abrogato dal 1° gennaio 2027. Nei commi che abbiamo confrontato le regole sono le stesse, ma per gli investimenti completati dal 2027 il commercialista dovrà citare i nuovi riferimenti.
A chi spetta l'iperammortamento
Spetta alle imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti esteri, a prescindere da forma giuridica, dimensione, settore e regime con cui determinano il reddito. Gli investimenti devono essere destinati a strutture produttive che si trovano in Italia. Siccome la legge parla di "soggetti titolari di reddito d'impresa", un professionista che non produce reddito d'impresa resta fuori.
Sono escluse le imprese in liquidazione volontaria, fallimento, concordato preventivo senza continuità o altra procedura concorsuale, e quelle colpite da sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo 231/2001. Per tutte le altre il beneficio resta subordinato al rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e al regolare versamento dei contributi per i dipendenti. Se hai contributi arretrati, regolarizzali prima di partire.
Serve poi un reddito su cui dedurre. Un'azienda in perdita non ha un vantaggio immediato, e quanto potrà recuperare dipende dalle regole sul riporto delle perdite: è un calcolo da fare con il commercialista prima dell'ordine.
Aliquote dell'iperammortamento: le tre fasce
La maggiorazione è calcolata per scaglioni, sugli investimenti completati in ciascuna annualità:
| Quota di investimento | Maggiorazione del costo |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni di euro | 50% |
Per una PMI conta quasi sempre solo la prima riga. Le deduzioni aggiuntive si sommano all'ammortamento ordinario dello stesso bene.
La maggiorazione si può usare dal periodo d'imposta in cui invii al GSE la comunicazione di completamento, a patto che il bene sia entrato in funzione entro lo stesso periodo e che il GSE abbia comunicato l'esito positivo delle verifiche. Se il software va in produzione a dicembre 2026 ma il completamento parte a febbraio 2027, il beneficio slitta di un anno. La legge aggiunge che l'acconto delle imposte per il periodo in corso al 31 dicembre 2026 va calcolato senza tenere conto dell'agevolazione.
Iperammortamento software: cosa c'è nell'Allegato V sui beni immateriali
Gli allegati A e B del piano Industria 4.0 non sono più il riferimento: per l'iperammortamento 2026 contano gli allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali) della legge 199/2025, che secondo il MIMIT li sostituiscono e aggiornano.
L'Allegato V riguarda "software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali funzionali alla trasformazione digitale delle imprese". Non c'è una voce generica per il software gestionale: l'elenco descrive funzioni precise. Per i progetti che seguiamo più spesso, le voci da guardare sono queste:
- gestione e coordinamento della produzione integrata con logistica di fabbrica e manutenzione, con esempi espliciti come sistemi MES, SCADA e CMMS (lettera d);
- monitoraggio delle condizioni di lavoro di macchine e sistemi di produzione, interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica o con il cloud (lettera e);
- gestione della qualità a livello di sistema produttivo (lettera l);
- sistemi di gestione della supply chain, anche per il drop-shipping nell'e-commerce (lettera z);
- gestione e coordinamento della logistica con elevata integrazione dei servizi, come movimentazione, spedizioni e catena di fornitura (lettera bb);
- intelligenza artificiale, comprese l'IA generativa, gli agenti autonomi, la manutenzione predittiva e il process mining (lettera dd);
- integrazione tra sistemi IT e OT e piattaforme per lo scambio di dati tra partner di filiera (lettera ff);
- piattaforme low-code e no-code per applicazioni industriali, dashboard operative e automazioni di processo (lettera gg).
L'elenco comprende anche cybersecurity, realtà estesa, digital twin e gestione dell'energia.
Un gestionale per la fatturazione, un CRM commerciale o un programma di contabilità, presi da soli, non corrispondono a nessuna di queste voci. Nel credito Transizione 5.0 il software di gestione d'impresa era ammesso se acquistato insieme a un software di monitoraggio energetico; nell'Allegato V questa clausola non c'è. Un gestionale di magazzino che coordina movimentazioni e spedizioni può avvicinarsi alla lettera bb, un modulo che pianifica la produzione e raccoglie i dati dalle macchine alla lettera d. Decide il perito, che deve riconoscere la funzione descritta dalla norma.
Il software su misura è ammesso?
Né la legge né il decreto attuativo distinguono tra software standard e su misura: chiedono un bene immateriale strumentale nuovo, compreso nell'Allegato V, interconnesso e con un costo di acquisizione da ammortizzare. Nelle fonti ufficiali consultate non c'è però un chiarimento specifico sul software commissionato a terzi. La risposta prudente è questa: può rientrare se il commercialista lo iscrive tra le immobilizzazioni immateriali e se il perito ne riconosce funzioni e interconnessione.
Due conseguenze pratiche. Il contratto deve chiarire che il codice e i diritti di utilizzo passano all'impresa, così il bene si può iscrivere in bilancio. Un abbonamento SaaS di norma è un costo di esercizio, non un bene ammortizzato né un canone di leasing, quindi difficilmente rientra nella maggiorazione. Anche qui serve la conferma del consulente.
Interconnessione: il requisito che decide
Il comma 429 chiede che i beni siano "interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura". Per un software significa dimostrare che scambia dati in automatico con le macchine, con il gestionale o con i fornitori. La data di interconnessione va indicata già nella comunicazione preventiva, e il completamento dell'investimento coincide con l'avvenuta interconnessione.
Nei nostri progetti l'interconnessione è lavoro di integrazioni e API più che di interfaccia. In Buzzi Connect, per esempio, il software dialoga con le saldatrici tramite Modbus TCP/IP e rende disponibili i dati di produzione per MES ed ERP. È il tipo di flusso che un perito può verificare, con log e documentazione tecnica alla mano.
Il requisito "made in UE" è stato tolto
La versione originaria del comma 427 ammetteva solo beni prodotti in uno Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo. L'articolo 7 del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88, ha cancellato quel vincolo con effetto sugli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026.
Le comunicazioni al GSE, la perizia e la certificazione contabile
Tutto passa dalla piattaforma "Nuovo Piano Transizione 5.0" nell'Area Clienti del GSE, con accesso tramite SPID o CIE. Le fasi sono tre.
- Comunicazione preventiva. Per ogni struttura produttiva indichi i beni, gli importi, la data prevista di completamento, il coefficiente di ammortamento e la data prevista di interconnessione. Il GSE risponde entro dieci giorni con l'esito positivo o con una richiesta di integrazioni, che vanno inviate entro altri dieci giorni.
- Comunicazione di conferma. Entro 60 giorni dall'esito positivo dichiari di aver pagato almeno il 20% del costo di ciascun bene, con data e importo del pagamento e riferimenti delle fatture. Non puoi aggiungere beni nuovi e gli importi possono solo scendere. Per i beni in leasing basta il contratto con l'ordine firmato dalla società di leasing.
- Comunicazione di completamento. A interconnessione avvenuta, e comunque entro il 15 novembre 2028, comunichi la chiusura dell'investimento e dichiari di avere la perizia e la certificazione contabile.
La perizia tecnica asseverata è rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritto all'albo, oppure da un ente di certificazione accreditato con un'attestazione. Deve dimostrare che il bene ha le caratteristiche dell'Allegato IV o V e che è interconnesso. La certificazione contabile la firma un revisore legale o una società di revisione e attesta che le spese sono state sostenute e corrispondono alla contabilità.
Ogni anno restano due comunicazioni periodiche: entro il 20 gennaio sugli investimenti e sull'uso previsto del beneficio, entro il 30 giugno con il piano di ammortamento. Se mancano i requisiti, se la documentazione non viene conservata o se il bene viene venduto senza sostituirlo con uno analogo, l'impresa decade e il GSE segnala il recupero all'Agenzia delle Entrate, con interessi e sanzioni.
Esempio di calcolo dell'iperammortamento (illustrativo)
Prendiamo una srl che produce componenti metallici. Nel 2026 commissiona un software per pianificare la produzione, raccogliere i dati dalle macchine e gestire la manutenzione, collegato al gestionale esistente. Costo: 120.000 euro. Supponiamo che il perito lo riconduca alla lettera d dell'Allegato V, che l'interconnessione sia documentata e che il completamento venga inviato nello stesso anno in cui il software entra in funzione.
- Maggiorazione: 120.000 × 180% = 216.000 euro di deduzioni aggiuntive.
- Risparmio massimo di IRES, con aliquota ordinaria del 24%: 216.000 × 24% = 51.840 euro.
- Il risparmio non arriva tutto in un anno: si distribuisce lungo il piano di ammortamento fiscale del software.
L'esempio è semplificato: non considera contributi sugli stessi costi, perdite pregresse, costo di perizia e certificazione, né il caso di una società di persone soggetta a IRPEF. Il calcolo vero lo fa il commercialista sul tuo bilancio.
Errori comuni con l'iperammortamento
- Trattarlo come un contributo o un credito d'imposta. È una deduzione: senza reddito imponibile non porta un vantaggio immediato.
- Mettere in preventivo un CRM o un gestionale amministrativo puro dando per scontato che sia "software 4.0". Prima di firmare, confronta le funzioni con le lettere dell'Allegato V.
- Sottostimare gli importi nella comunicazione preventiva. Nelle fasi successive gli importi possono solo diminuire e non si possono aggiungere beni.
- Lasciar scadere i 60 giorni per la conferma. Il decreto prevede che il mancato invio nei termini faccia saltare la procedura.
- Considerare concluso il progetto al go-live. Per il GSE il completamento coincide con l'interconnessione, e il beneficio parte dal periodo in cui invii la comunicazione di completamento.
- Chiamare il perito a lavoro finito, senza documentazione su flussi di dati e integrazioni.
Iperammortamento, Transizione 5.0 e Nuova Sabatini
Le risorse di Transizione 5.0, il credito d'imposta finanziato dal PNRR, e di Transizione 4.0 sono esaurite: il GSE accetta ancora prenotazioni, soddisfatte solo se si liberassero nuove risorse. L'iperammortamento è una misura diversa: non richiede una riduzione dei consumi energetici e copre investimenti completati dal 2026. La legge però esclude dalla maggiorazione gli investimenti che beneficiano del credito 4.0 sui beni materiali del 2025 (articolo 1, comma 446, della legge 207/2024), che poteva estendersi fino al 30 giugno 2026 per gli ordini avviati entro fine 2025.
La Nuova Sabatini finanzia gli investimenti delle PMI, software e tecnologie digitali compresi, con un contributo del MIMIT in conto impianti. Il comma 431 ammette il cumulo dell'iperammortamento con altre agevolazioni sugli stessi costi, purché il sostegno non copra le stesse quote di costo e non superi il costo sostenuto, e prevede che la base di calcolo della maggiorazione sia presa al netto dei contributi ricevuti per quei costi. In pratica le due misure si possono combinare, ma la maggiorazione si calcola su un importo più basso. Il cumulo va verificato anche con le regole della Sabatini: coinvolgi banca e commercialista insieme.
Come preparare un progetto software per l'iperammortamento
Il metodo che proponiamo ai clienti parte dalla norma e arriva al preventivo, non il contrario.
- Scrivi quale processo vuoi digitalizzare e collegalo a una lettera precisa dell'Allegato V. Se non trovi la lettera, il progetto può avere senso lo stesso, ma senza iperammortamento.
- Fai leggere la descrizione al perito prima dell'ordine, non a progetto finito.
- Chiedi un preventivo per moduli, con voci separate per sviluppo, licenze di terzi, hardware e formazione: il revisore lavora sulle fatture.
- Pianifica le date: preventiva, acconto del 20% entro i 60 giorni della conferma, interconnessione e completamento nello stesso periodo d'imposta in cui il software entra in funzione.
- Pretendi documentazione tecnica sulle integrazioni (protocolli, API, flussi di dati, log): serve al perito e ti resta utile dopo.
Quando sviluppiamo un software gestionale su misura lavoriamo a sprint di due settimane, con un ambiente di staging dove il cliente prova ogni rilascio, e il codice resta di proprietà del cliente. Se il progetto punta all'iperammortamento aggiungiamo un documento che collega ogni modulo alla voce dell'allegato e descrive l'interconnessione. Se invece ti serve un CRM per la rete vendita senza legami con produzione o filiera, te lo diciamo subito: l'iperammortamento probabilmente non c'entra.
Parliamone
Se stai pensando a un MES leggero, a un software di manutenzione o a un'integrazione tra macchine e gestionale e vuoi capire se può rientrare nell'iperammortamento 2026, fissa una call con noi. Partiamo dal tuo processo, ti diciamo quali funzioni possono corrispondere all'Allegato V e prepariamo una descrizione tecnica che perito e commercialista possano valutare. La decisione fiscale resta a loro.
Fonti consultate il 29 ottobre 2026
- Normattiva, legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 427-436 e Allegato V
- Normattiva, decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, articolo 7
- Normattiva, decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117, articolo 364
- Gazzetta Ufficiale, comunicato MIMIT sul decreto 7 maggio 2026, GU n. 139 del 18 giugno 2026
- Dipartimento per il programma di Governo, Firmato il decreto attuativo sull'iper-ammortamento
- MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento
- GSE, Nuovo Piano Transizione 5.0: cos'è, come accedere e stato delle risorse Transizione 5.0
- incentivi.gov.it, Beni strumentali - Nuova Sabatini