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Digitalizzazione PMI Toscana: guida pratica per Firenze e dintorni
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Digitalizzazione PMI Toscana: guida pratica per Firenze e dintorni

7 ago 2026 6 min

Digitalizzazione PMI Toscana, in breve: a fine ottobre 2026 i bandi regionali per la digitalizzazione delle imprese sono chiusi, due Camere di commercio toscane hanno ancora un voucher aperto, e il lavoro vero resta quello di sempre: capire quale processo ti fa perdere più tempo e sistemarlo per primo.

Aggiornato a ottobre 2026.

Le PMI toscane hanno problemi molto concreti: il terzista della pelletteria che riceve gli ordini del brand via email e PDF, l'officina che segna le prenotazioni su un'agenda di carta, l'agriturismo che ricopia a mano le prenotazioni da tre portali. Questa guida parte da lì, poi fa il punto sui bandi disponibili e su cosa chiedere a una software house di Firenze prima di affidarle un progetto.

Dove si blocca la digitalizzazione nelle PMI toscane

Il tessuto produttivo toscano è fatto di filiere lunghe e di aziende piccole che lavorano per clienti molto più grandi. Il collo di bottiglia, quasi sempre, è il passaggio di informazioni tra un'azienda e l'altra, o tra l'ufficio e chi lavora fuori.

Moda e pelletteria: la filiera dei terzisti

Un laboratorio che lavora per tre griffe riceve schede tecniche, ordini e modifiche in formati diversi. Qualcuno li ricopia in un foglio Excel, qualcun altro aggiorna lo stato di avanzamento a voce. Quando il brand chiede a che punto è un lotto, la risposta richiede una telefonata al reparto. Qui la digitalizzazione parte da un archivio unico degli ordini, con stati di avanzamento aggiornati da chi lavora e, quando il cliente lo consente, uno scambio dati diretto con il suo sistema. Un portale clienti o un'integrazione via API valgono più di un gestionale pieno di funzioni che nessuno apre.

Meccanica e officine

Per un'officina il problema tipico sono le prenotazioni e i preventivi. Nel gestionale su misura per l'officina Velmotor 2000, concessionaria Honda di Firenze, le prenotazioni arrivavano per telefono, email e agenda cartacea, e i preventivi per i tagliandi si calcolavano a mano consultando listini. Il software che abbiamo sviluppato permette ai clienti di prenotare online e ricevere un preventivo calcolato in base a modello, anno di immatricolazione e chilometraggio, mentre i capi reparto vedono il carico di lavoro dell'officina in una sola schermata.

Artigianato e lusso

Nell'artigianato di alta gamma il valore sta nel pezzo unico, e il software deve saperlo seguire. Per la maison orafa fiorentina Grimaldo abbiamo sviluppato il Grimaldo Warranty Handler: ogni gioiello ha un identificativo univoco, il sistema sa se è in magazzino, presso un reseller o venduto, genera i certificati di autenticità e offre ai reseller un portale per ordinare e controllare le disponibilità.

Turismo e ospitalità

Per strutture ricettive e agriturismi il problema è avere prenotazioni, pagamenti e comunicazioni con l'ospite in un posto solo. Spesso la soluzione non è un software nuovo ma l'integrazione tra quelli che già usi: channel manager, gestionale e contabilità. Se la tua struttura ha dieci camere, un buon prodotto di mercato basta quasi sempre.

Bando digitalizzazione Toscana 2026: cosa c'è davvero

Chi cerca un bando digitalizzazione Toscana 2026 trova molte pagine che annunciano nuove aperture. Sulle fonti ufficiali, al 29 ottobre 2026, la situazione è più asciutta.

La Regione Toscana ha finanziato la digitalizzazione con il bando Impresa digitale (servizi per l'innovazione, PR FESR 2021-2027): progetti da 10.000 a 150.000 euro per MPMI e professionisti di manifattura, turismo e commercio, con servizi scelti da un catalogo regionale. Tutte le sezioni sono chiuse: "Digitale e intelligente" a dicembre 2025, "Digitale e sicura" ad aprile 2026, "Digitale e sostenibile" il 14 agosto 2026. Nell'elenco dei bandi aperti della Regione non compare, a oggi, un nuovo bando di digitalizzazione per le imprese.

Sul fronte camerale il 2026 è stato l'anno del voucher Doppia Transizione, gestito dai Punti Impresa Digitale:

  • la Camera di commercio di Firenze ha raccolto le domande dal 9 al 31 luglio 2026, con un contributo del 50% fino a 10.000 euro per impresa: il bando è chiuso;
  • la Camera Toscana Nord Ovest ha raccolto le domande dall'8 al 17 luglio 2026;
  • Arezzo-Siena ha un bando attivo fino al 15 dicembre 2026, con voucher fino a 3.500 euro al 50% delle spese;
  • Maremma e Tirreno ha un bando attivo fino al 10 novembre 2026, con 130.000 euro di dotazione.

Per Pistoia-Prato conviene controllare il sito della Camera o l'elenco dei bandi sul portale PID.

Restano poi le misure nazionali, valide anche in Toscana: la Nuova Sabatini per finanziare beni strumentali e software, e l'iperammortamento introdotto dalla legge di bilancio 2026. Il quadro completo, con la tabella delle misure e le avvertenze su cosa è ammissibile, è nella guida ai bandi digitalizzazione 2026.

Software house a Firenze: cosa chiedere prima di firmare

La vicinanza aiuta. Un'analisi fatta in reparto, guardando come lavorano le persone, vale più di dieci call. Ma la vicinanza da sola non basta: se il fornitore non sa dirti chi manterrà il software fra tre anni, che sia a dieci minuti da te conta poco. Prima di firmare, chiedi:

  1. Chi fa l'analisi, e se verrà in azienda a vedere il processo con chi lo usa ogni giorno.
  2. Ogni quanto vedrai il software funzionante. Noi lavoriamo a sprint di due settimane e a ogni sprint il cliente prova le novità in un ambiente di staging, prima che arrivino in produzione.
  3. Di chi è il codice. Nei progetti Selli il codice sorgente è del cliente: se un giorno vuoi cambiare fornitore, puoi farlo.
  4. Come vengono trattati i tuoi dati. Selli ha un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni certificato ISO/IEC 27001: trovi numero di certificato, ente e campo di applicazione nella pagina certificazioni.
  5. Cosa succede dopo il rilascio: assistenza, aggiornamenti, tempi di risposta.

Se cerchi un partner per un software gestionale su misura, fai queste cinque domande a ogni fornitore che valuti e confronta le risposte per iscritto.

Quando non ti serve una software house

Se i tuoi processi sono quelli di molte altre aziende (fatturazione, paghe, un piccolo e-commerce) e gli utenti sono pochi, compra un prodotto standard e spendi il budget nella formazione di chi lo userà. Il software su misura ha senso quando il processo è tuo, ti distingue dai concorrenti e i prodotti di mercato ti costringono a lavorare peggio. Per capire da dove partire, il percorso in cinque passi della guida alla digitalizzazione aziendale è un buon punto di partenza, anche se poi decidi di non sviluppare nulla.

Parliamone

Siamo a Firenze, in viale Belfiore. Se vuoi capire quale processo della tua azienda conviene digitalizzare per primo, o se un progetto può rientrare in un bando ancora aperto, fissiamo una call o un incontro. Nella prima conversazione ascoltiamo come lavorate oggi e ti diciamo con franchezza se il su misura ha senso o se ti basta un prodotto standard.

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